Sutton — Iconici Ondulanti Placcati in Argento

La Sutton Company ha le sue radici saldamente piantate nella regione dei Finger Lakes di New York, dove Scott R. Sutton, gioielliere e pescatore, iniziò a fabbricare esche negli anni '60 dell'Ottocento. Con sede a Naples, questa impresa familiare ha mantenuto una presenza continua per oltre 150 anni, con l'attuale laboratorio e negozio al 120 di South Main Street che funge da fulcro per la comunità di pescatori locale dal 1944. Il passaggio dal fondatore alla famiglia Stafford nel 1930 ha assicurato che gli strumenti e i metodi originali rimanessero in uso, preservando uno stile specifico di produzione di esche che si vede raramente nella produzione moderna.
Tra le caratteristiche distintive della produzione dell'azienda vi è l'uso di una vera placcatura in argento. A differenza delle più comuni finiture in cromo o nichel che si trovano sulle esche prodotte in serie, l'argento viene utilizzato per la sua superiore riflessione della luce a profondità significative. I materiali di base includono ottone armonico sottile, ottone semiduro e rame, solitamente acquistati in pesanti rotoli. Questi materiali consentono la creazione di ondulanti di tipo "flutter", progettati per produrre un'azione delicata e vibrante anche alle velocità di traina molto basse rese necessarie dalla tradizionale pesca con barca a remi. Poiché questi cucchiai sono spesso realizzati in metallo eccezionalmente sottile, sono suscettibili di deformazione durante il recupero di grossi pesci, un compromesso necessario per le loro prestazioni subacquee uniche.
Il processo di produzione rimane in gran parte artigianale, coinvolgendo fasi tecniche specifiche come la ricottura e la martellatura manuale. Per evitare che il metallo si raggrinzisca o perda la sua integrità strutturale, i bordi degli ondulanti vengono riscaldati utilizzando un supporto in rame specializzato che protegge il centro. Sebbene per alcune fasi vengano ora utilizzate presse idrauliche come il modello Bliss, l'azienda impiega ancora stampi originali fusi dagli utensili a mano delle generazioni precedenti. Un altro segno distintivo della loro costruzione è l'uso di anelli saldati piuttosto che i comuni anelli spaccati, assicurando che la connessione rimanga sicura durante l'attacco. Ogni ondulante viene tradizionalmente avvolto in carta velina o carta argentata e venduto in sacchetti di carta, una pratica che funge sia da omaggio alla tradizione sia da metodo per proteggere la finitura argentata dall'ossidazione durante lo stoccaggio.
L'assortimento comprende una varietà di modelli adattati ad ambienti e specie specifici, come la trota di lago e il salmone. Il Sutton 44 è riconosciuto per la sua versatilità, spesso utilizzato per la pesca nel ghiaccio, mentre il Sutton 31 è frequentemente citato come uno standard per la traina. Altri modelli della gamma includono il Sutton West River, progettato per la trota fario, e le serie più pesanti 88 e 71 che supportano velocità di traina leggermente più elevate. Una curiosità storica nel loro catalogo è la serie "727", nata da un errore di stampaggio in cui è stata aggiunta una cifra extra a un lotto di ondulanti modello 72. Queste esche sono particolarmente efficaci per il "pulling copper", una tecnica vecchia scuola che prevede pesanti lenze in rame per raggiungere le profondità abissali delle trote di lago.
La manutenzione fa parte dell'esperienza d'uso per chi utilizza questi strumenti tradizionali. Poiché le esche sono placcate in argento, si ossidano naturalmente e si appannano nel tempo, sebbene la lucentezza sia facilmente ripristinabile con un lucidante per argento. L'azienda ha notoriamente evitato il marketing digitale moderno, operando senza un sito web e affidandosi al passaparola e agli ordini telefonici. Il negozio di Naples rimane un archivio fisico della storia della pesca, dove l'attuale generazione della famiglia continua a produrre esche secondo le specifiche originali degli anni '30, mantenendo un legame con i primi giorni dell'artigianato americano delle attrezzature da pesca.